19 giugno 2023
Nelle fauci dell'idiozia
15 giugno 2023
Alla ricerca del male perduto
12 giugno 2023
7 giugno 2023
Green pass mondiale
L'istituzione del green pass mondiale è l'ennesima bastardata ad opera di un manipolo di psicopatici. Ormai ho finito anche i vaffanculo.
m.c.
P.S. Nel gennaio del 2022 era necessario avere il green pass per andare (tra le altre cose) anche dal barbiere: non esitai un attimo a radermi i capelli a zero. Non ho mai fatto una sola dose del loro magico siero, mai un tampone e mai mi piegherò a tutto questo schifo.
2 giugno 2023
Avete ragione voi!
Ma certo, perché continuare a ricordare i sublimi picchi di stupidità e cattiveria raggiunti in questi anni? Ma sì, la vita continua, nonostante tutto, nonostante voi. Tanto accadrà nuovamente, seppure in forme diverse. E data la vostra scarsa memoria, vi fregheranno, come sempre. Sono migliaia e migliaia di anni che va avanti così e voi non avete ancora imparato nulla. Possibile che la storia del genere umano sia davvero così noiosa e ripetitiva? Un padrone senza schiavi non è più tale, ma voi avete scelto la sottomissione.
m.c.
P.S. Caro Mario Draghi, da molti considerato il salvatore della patria, sono ben felice di essere uscito dalla società sin dal 2014, quella che tu e tanti altri prima di te avete plasmato secondo i desiderata del potere di cui sei espressione, e neppure una delle meglio riuscite.
30 maggio 2023
28 maggio 2023
La libertà (secondo loro)
Alla loro idea di libertà...
(5 settembre 2021)
(19 settembre 2021)
... preferisco quella di Luciano De Crescenzo: "La libertà, la libertà, pure 'o pappavallo l'addà pruvà." (Così parlò Bellavista, 1984)
m.c.
P.S. Ma non vi sembra strano che un ex militante di Lotta Continua si esprima come un democristiano di lunga data? Ah, già, chiedo venia, avete ragione, sono solo uno sporco novax, pacifinto, negazionista climatico e complottista. Adesso vado a pulire lo scolapasta che ho sulla testa per proteggermi dalle onde del 5G che si propagano nell'atmosfera intorno alla Terra, rigorosamente piatta, ovvio. No, il video qui in basso non lo commento perché altrimenti mi viene il vomito.
(12 settembre 2021)
26 maggio 2023
La Meloni ha fatto anche cose buone!
Come allontanare dalla RAI, o mettere in condizioni di andarsene, Fabio Fazio, Luciana Littizzetto, Lucia Annunziata e pochi altri.
Certo, sarebbe stato perfetto se fosse riuscita a liberarsi anche di questi due personaggi...
25 maggio 2023
22 maggio 2023
Tu chiamala se vuoi democrazia
17 maggio 2023
13 maggio 2023
Vergognatevi, assassini!
Massimiliano Cerreto
4 agosto 2022
AfroUber (e un bambino chiamato saggezza)
Mi ricordo dello stato di necessità, previsto dall'articolo 54 del codice penale. Non credo si possa applicare al mio caso, ma so di non poter resistere ancora a lungo sotto il sole. Scelgo anche io di avvalermi di AfroUber, auto guidate da persone di origine africana che forse la patente non ce l'hanno neppure, figuriamoci l'assicurazione. È così che incontro Wisdom, con la sua dolcissima madre.
Scendo a circa 8 kilometri da casa. Sto bene. Sono ancora in piedi, sulle mie gambe. Alleggerito dal peso di troppi inutili ricordi, alcuni vicini, altri lontani.
29 luglio 2022
Vite moleste e case di tolleranti
7 luglio 2022
La bellezza è la bellezza dell'Altro.
6 luglio 2022
Dripping
La riconobbi prima ancora di conoscerla. Si era persa, proprio come me, in un luogo senza inizio né fine, un punto nel tempo e nello spazio ormai accartocciati su loro stessi.
m.c.
4 luglio 2022
Maturità, 30 anni dopo (4 luglio 1992 - 4 luglio 2022)
m.c.
1 giugno 2022
La fantasia al potere? Meglio una birra calda e una pizza fredda...
Te la faccio breve perché non ho voglia di scrivere: la fantasia al potere è una grandissima stronzata. Perché il mondo rispecchia già le fantasie perverse e malate di uomini e donne che di umano hanno poco o nulla. E allora meglio una birra calda e una pizza fredda sulla spiaggia o mangiare mortadella nel cesso.
m.c.
P.S. Chiedo venia per le dotte citazioni cinematografiche anni '80: anche il mio immaginario è alquanto compromesso.
16 marzo 2022
Boom!
8 gennaio 2022
Orfeo, Euridice e la caverna di Platone
Non voltarti indietro. Anche ammesso che tu riesca ad uscire dal mondo di ombre in cui siamo stati gettati, la presunzione di liberare gli altri dalle catene della menzogna, e mai come in questo momento storico esse sono più evidenti, ha conseguenze letali. Euridice doveva morire e nessun amore, per quanto grande, poteva salvarla. E per quanto grande possa essere anche l'amore nei confronti della verità, solo in pochi, pochissimi al mondo sono in grado di guardarla negli occhi.
m.c.
25 dicembre 2021
Natale o strage degli innocenti?
14 ottobre 2021
Il potere, questo sconosciuto
(La natura del potere)
Il potere è un'eggregora, un'entità metapsichica avente un proprio statuto ontologico distinto da quello degli individui che le hanno dato vita. Proprio la peculiarità del suo essere, l'assenza di un corpo materico, permette ad esso di andare al di là dei limiti del tempo e dello spazio e di mutare forma. È privo di anima, privo di consapevolezza di sé, ma tendente alla autoconservazione, un po' come un virus, che alcuni scienziati definiscono un organismo ai margini della vita.
Il potere legittima se stesso, a prescindere dagli individui o gruppi sociali che lo rappresentano: non c'è stato alcun vuoto nella transizione dalla prima alla seconda repubblica e da essa all'attuale tecnocrazia globalista. Contro un nemico immateriale, privo di divise o bandiere, l'unica arma è la consapevolezza. In primis della nostra reale natura, che è spirituale, anche se ci identifichiamo con i nostri corpi, che sono oggetto oggi dell'attacco più evidente, ma non il più duro.
(Dove abita la coscienza?)
Uno dei temi cui mi sono occupato più frequentemente negli ultimi anni è la distinzione tra essere ed esistere. Le conclusioni cui sono arrivato però mi appaiono oggi insufficienti al fine di individuare il luogo dove risiede la coscienza.
L'essere, nella sua dimensione naturalistica, coincide con la vita biologica e può svolgersi in un solo tempo ed in un solo spazio, quello del corpo. L'esistenza (exsistere), pur essendo manifestazione dell'essere, non risente di tali limiti. Ad esempio, più del 10% degli account di facebook appartiene a persone ormai defunte. Rimangono immagini e parole, ovvero le rappresentazioni diacroniche delle loro vite. L'esistenza può addirittura prescindere dall'essenza (o dall'esserci, dasein, ma in un'accezione differente rispetto a quella di Heidegger) se si pensa a personaggi immaginari, come quelli dei cartoni animati o dei videogiochi.
Posta questa distinzione, la consapevolezza di noi e del mondo appartiene alla sfera dell'essere oppure a quella dell'esistere? Identificando il termine psiche con la coscienza, si potrebbe essere portati a pensare che essa attenga alla dimensione dell'esistenza: esisto nella mente delle persone che mi hanno incontrato; esisto in ogni tempo e luogo che ho vissuto, come nei ricordi di infanzia; esisto già nel futuro che immagino.
Eppure, senza la dimensione corporea, senza un essere in grado di osservare se stesso e di manifestarsi nel tempo e nello spazio, anche quello immaginato e immaginario, non può esserci alcuna psiche/coscienza.
Preferibile allora identificare la consapevolezza con il termine greco psyché (ψυχή), che racchiude in sé tanto l'aspetto meramente mentale quanto animico.
(Dentro o fuori la prigione?)
La coscienza è relazione del nostro essere
con tutto ciò che è dentro e fuori di noi: ecco il punto d'arrivo. È essere ed esistere allo stesso
tempo. E l'anima?
Non c'è alcuna prigione! Il primo passaggio necessario che ho dovuto compiere è stato proprio in direzione contraria alla concezione del corpo come prigione dell'anima. Perché relegare l'anima all'interno del corpo se le scienze hanno dimostrato che viviamo immersi all'interno di un campo di informazioni? La realtà stessa è un campo di ipotesi sul reale e tali ipotesi sono fortemente condizionate sia dallo spazio e dal tempo che occupiamo sia da una serie di modelli originari, o archetipi, che precedono la nostra nascita.
Le relazioni da cui origina la consapevolezza (del e) di sé non solo sono molteplici, ma implicano elementi che non siamo in grado di isolare ed individuare perché situati nel profondo della nostra psiche.
(Il potere dell'inconscio)
Non è un caso se Jung vide nella figura di
Hitler la personificazione del volksgeist (spirito del popolo)
germanico. Neppure un caso se Mussolini affermò: "Io non ho creato il
fascismo, l'ho tratto dall'inconscio degli italiani". Ciò che sta
accadendo oggi è l'affermarsi (ancora una volta) dello stesso archetipo, ma con
l'aggravante del contagio psichico su scala globale derivante da infernet
internet e da mezzi di comunicazione di massa tecnologicamente più avanzati rispetto a quelli in possesso della Germania nazista.
(Cambio di regime)
Immaginare un mondo in cui tutti siamo uguali è aberrante. L'uguaglianza sostanziale di cui all'articolo 3 (secondo comma) della Costituzione è possibile solo attraverso il rispetto delle differenze individuali, non il loro livellamento.
Immaginare un mondo in cui vi sia consapevolezza della propria reale natura e in cui si possa vivere in armonia con i propri bisogni animici è invece una necessità. Anzi, è un'urgenza. La guerra in atto non finirà in un giorno e neppure con l'abolizione del green pass. È una battaglia che vede coinvolte e contrapposte forze immateriali estremamente potenti. Ciò che ci è concesso, ancora una volta, è scegliere quali di queste far prevalere, con la consapevolezza che l'equilibrio è un concetto dinamico, non statico. Ancora una volta ci è concesso capire chi siamo davvero.
Massimiliano Cerreto
P.S. Benvenuto nel gioco dell'universo.
4 ottobre 2021
È febbre di crescenza (L'Oltreuomo ai tempi del green pass)
Quando ero bambino e costretto a letto dall'influenza di turno, mia madre mi ripeteva: non ti preoccupare, è febbre di crescenza. È ciò che sta accadendo anche oggi? La tragica fase storica attuale è un momento di crescita su scala globale?
Per quanto suggestiva, la tesi della ciclicità del tempo, presente nella cultura greca e anche in altre tradizioni, ha ancora ragione di esistere? Perché rimanendo entro i confini di essa non vi è alcuna possibilità evolutiva. Si pensi alla teoria dell'eterno ritorno di Friedrich Nietzsche, spiegata in modo esemplare nel breve monologo finale di K Pax.
Eppure è proprio il concetto di eterno ritorno il limite più grande al concepimento dell'Oltreuomo: se, dopo una fase di espansione, tutto tornerà uguale allo stadio iniziale, quale evoluzione potrà esservi? Plausibile che Stanley Kubrick, che conosceva bene il pensiero nicciano, scelse di andare al di là di tale limite per rappresentare la nascita dello Ubermensch nel finale di 2001: Odissea nello spazio.
In un'ottica evolutiva, il tempo non può che assumere una forma spiraliforme. C'è chi, nella politica del green pass, la più restrittiva del mondo, ravvisa uno dei tanti corsi e ricorsi della storia e pone analogie con il regime fascista. Ma, al netto della palese incostituzionalità e antigiuridicità del lasciapassare, al netto della sua inutilità ai fini della prevenzione/riduzione del contagio, al netto della sua natura coercitiva, voglio che l'accento rimanga sul tempo. Mi chiedo, allora, se stiamo vivendo quello ineluttabile dell'angelo della storia.
(Paul Klee, Angelus novus, 1920)
3 ottobre 2021
Les anarchistes, Leo Ferré
Non son l'uno per cento ma credetemi esistono
In gran parte spagnoli chi lo sa mai perché
Penseresti che in Spagna proprio non li capiscano
Sono gli anarchici
Han raccolto già tutto
Di insulti e battute
E più hanno gridato
Più hanno ancora fiato
Hanno al posto del cuore
Un sogno disperato
E le anime corrose
Da idee favolose
Non son l'uno per cento ma credetemi esistono
Figli di troppo poco o di origine oscura
Non li si vede mai che quando fan paura
Sono gli anarchici
Mille volte son morti
Come è indifferente
Con l'amore nel pugno
Per troppo o per niente
Han gettato testardi
La vita alla malora
Ma hanno tanto colpito
Che colpiranno ancora
Non son l'uno per cento ma credetemi esistono e se dai calci in culo c'è da incominciare
Chi è che scende per strada non lo dimenticare
Sono gli anarchici
Hanno bandiere nere
Sulla loro Speranza
E la malinconia
Per compagna di danza
Coltelli per tagliare
Il pane dell'Amicizia
E del sangue pulito
Per lavar la sporcizia
Non son l'uno per cento ma credetemi esistono
Stretti l'uno con l'altro e se in loro non credi
Li puoi sbattere in terra ma sono sempre in piedi
Sono gli anarchici
Leo Ferré (1969)
2 ottobre 2021
Non abbiate paura
Non abbiate dunque paura di loro, poiché nulla vi è di nascosto che non sarà svelato né di segreto che non sarà conosciuto. Quello che io vi dico nelle tenebre voi ditelo nella luce, e quello che ascoltate all'orecchio voi annunciatelo dalle terrazze. E non abbiate paura di quelli che uccidono il corpo, ma non hanno potere di uccidere l'anima; abbiate paura piuttosto di colui che ha il potere di far perire nella Geènna e l'anima e il corpo. (Vangelo secondo Matteo)
30 settembre 2021
Fermo!
La ribellione violenta è esattamente ciò che chiedono per legittimare la repressione armata. Quindi fermo! Stai fermo!
m.c.
27 settembre 2021
È cosa buona e giusta (un paio di palle!)
Non sopporto l'arroganza di chi impone agli altri la propria visione del mondo legittimando il proprio agire secondo il paradigma del: è cosa buona e giusta. Certo, svelatosi al mondo l'inganno delle religioni, oggi l'espressione è diventata: è per la tua sicurezza.
m.c.
P.S. Smettetela di cacare il cazzo agli altri. Grazie.
26 settembre 2021
Guerra? Non nel mio nome!
Hanno gettato le basi della guerra civile. Cascherai anche tu nella trappola?
m.c.
24 settembre 2021
22 settembre 2021
... e sono rimasto qui tutto il tempo.
"attraversare un mare medievale,
lottare contro un drago strabico,
ma di draghi, baby, non ce ne sono più."
(Felicità, Lucio Dalla)
Non me lo ricordo più perché mi innamorai di lei.
Forse per una forma di masochismo: i maschi lo sanno quando non hanno alcuna
speranza. Certo, la
versione ufficiale era che... Aspetta! Ora che ci penso, non c'era alcuna
ragione: ci si innamora e basta. Già, la pelle bianchissima, i capelli
lunghissimi, il taglio orientale dei grandi occhi color nocciola; ma lo sai anche tu che sono tutte
puttanate. Ci si innamora quando si ha voglia di parlare dolcemente a se stessi usando un altro nome.
Che carattere avesse? Mai capito: all'epoca gli ormoni avevano il sopravvento su tutto, roba che Priapo era un impotente al confronto. No, davvero, non lo so che persona fosse, ma la percepivo come una divergente. E a me piacevano i divergenti. Come il tipo con il nasone ed i capelli grassi che mi mise in bocca la prima sigaretta e l'altro, un gigante buono di quasi due metri, che mi fece innamorare della batteria tamburellando con le penne durante l'ora di matematica.
E non so nulla della vita che ha vissuto negli
ultimi 30 anni e neppure perché l'abbia cercata su facebook pochi minuti fa.
Forse perché la vita continua anche senza di noi, senza volerlo o saperlo. E
allora si diventa nostalgici, persino di un amore non corrisposto, di un tempo in cui non si era liberi, ammesso esserlo mai stati, ammesso poterlo mai diventare:
Cerreto stai zitto, Cerreto stai seduto, Cerreto alla lavagna, Cerreto,
Cerreto, Cerreto. Ma andatevene a fare in culo miei cari professori, anche se
probabilmente la maggior parte di voi è già morta. Comunque, anche da vivi, non
eravate un granché. E non lo eravamo neppure noi, goffi e impacciati nei nostri cappotti troppo grandi, a nascondere sotto il banco diari farciti di frasi d'amore, scarabocchi e altre idiozie che allora ci sembravano importanti.
Torneresti indietro con la maturità di oggi? Io no. Mi stavano già tutti sul cazzo a 15 anni, figurati con la consapevolezza odierna. E no. A differenza di Holden Caulfield, l'idolo di noi disadattati cronici, non li salverei gli innocenti che rischiano di cadere nel burrone ai margini di un campo di segale. Perché ero innocente anche io e guardate cosa mi è successo a non essere precipitato. Non abbastanza almeno. Perché di angeli caduti non ce ne sono più: qui solo tanti poveri cristi all'alba dell'apocalisse.
Certo, c'era lei, con i suoi diciassette anni, la voglia di andare a pattinare nella villa comunale e il sabato sera a fare i pompini nascosta dalla luna e dagli scogli del lungomare. E adesso c'è lei, appoggiata al davanzale della finestra al secondo piano, con il golfino di lana bianco e i riflessi del sole di ottobre nei capelli. E ci sono io a dirle: ciao, sono Massimiliano e sono rimasto qui tutto il tempo.
Massimiliano Cerreto





